giovedì 8 febbraio 2007

Management sportivo: la sfida continua!




In questi giorni, mi sono trovata spesso a discutere sul management sportivo. Le riflessioni che sono emerse dal gruppo di lavoro sono abbastanza singolari. Da un lato, ci sono aziende che ne hanno fatto un grosso business. Molto in voga i corsi per direttori sportivi, dirigenti di "top management"... (... tra le altre cose... vi sfido a parteciparvi! Avete visto quali sono i requisiti per l'accesso?!). Dall'altro, ci sono le società sportive, che utilizzano figure non ancora professionali, e questo si verifica sia in società dilettantistiche che professionistiche. Ci mancherebbe! il loro lavoro è indispensabile ma non quando si tratta di management vero!
Management significa organizzazione, condivisione, visione, programmazione, strategia, flessibilità, immagine integrata, risultato. Per tutto questo sono indispensabili il piano marketing ed il piano di comunicazione (nei prossimi post parleremo in modo approfondito anche di questi strumenti)... Quante sono le società che li utilizzano?
Vi auguro un buon management della vostra giornata! Solidea

mercoledì 7 febbraio 2007

le regole per il successo!






Cari Amici, in questo breve video, troverete descritte le 5 regole per raggiungere il successo. Il successo non è un traguardo definito ma un processo in continua evoluzione. Se vi siete posti degli obiettivi e li avete raggiunti, dovete subito identificarne altri. Vi accorgerete, ad una prima visione, di quanto siano semplici queste regole. Riguardate il video, provate a fare un'analisi approfondita e vi accorgerete, invece, di quanto sia difficile mettere in atto in realtà qualcosa di semplice! Programmatevi per il successo! Vi auguro una splendida giornata! Solidea

martedì 6 febbraio 2007

finalmente siamo alle responsabilità!


Proprio ieri, abbiamo affrontato il tema della responsabilità all'interno di una società di calcio. Le responsabilità sono distribuite tra tante figure/persone che fanno parte di una struttura sportiva. Tra queste ci sono gli allenatori, i dirigenti, i custodi, ed i genitori. Finalmente ci siamo arrivati! Sia "Porta a Porta" che "Matrix", con ospiti diversi, hanno toccato questo tasto. Le società dilettantistiche devono capire che non sono spettatrici di un' insieme di regole che stanno per cambiare, sono invece le protagoniste assolute. Quel tasto è di un pianoforte che ci appartiene, a volte un po' scordato, con suoni sgradevoli che dobbiamo armonizzare! Ieri, ho ricevuto una mail di un allenatore che stimo molto, un allenatore d'avanguardia, uno di quelli che lavorano con la dolcezza, con alti valori e che lasciano libertà di espressione ai piccoli. Mi ha chiesto un consiglio su un'iniziativa che ha cercato di portare avanti. Partendo dal presupposto che i Comunicati Ufficiali della Figc, a livello Provinciale, siano indice di una "guerra sociale" quando riportano "ammenda a carico della società XXX per comportamento ingiurioso verso l'arbitro, ecc...", questo allenatore ha deciso di stilare un Vademecum comportamentale per i ragazzi in fase di gara. Un Vademecum che non rimanesse carta scritta ma che fosse condiviso da tutti. Ha così convocato una riunione con i genitori e dirigenti della società (alcuni genitori/dirigenti) per esporre l'iniziativa. BOCCIATA, motivata con un "i ragazzi sarebbero stati troppo legati in campo". Questo allenatore parla del progetto come "il mio impegno, la mia esperienza, il mio fallimento". E' stato definito come "l'uomo che crede alle favole"...
Lo so che non ci sono parole per descrivere questo fatto... vogliamo il bene per i ragazzi e proprio i genitori ci ostacolano. Questione di testa, di convinzioni e comportamenti radicati, di paura del cambiamento, di aspettative nel voler vedere nel proprio figlio il CAMPIONE. Mi domando: il campione, quello con la C maiuscola, è quello che non rispetta le regole? E' quello senza educazione? Boh!?
Questi freni ci sono, è un dato di fatto. Noi però dobbiamo andare avanti... c'è chi si è fatto mettere in croce per i Suoi principi... Personalmente, fossi stata l'allenatore, non avrei convocato in primo luogo i genitori, avrei invece realizzato con i ragazzi il Vademecum (magari a piccoli passi, con l'inserimento di piccoli gesti). In questo modo, i genitori avrebbero visto in concreto il miglioramento comportamentale dei propri figli, di riflesso, avrebbero adeguato il proprio comportamento, ed avrebbero accettato il cambiamento senza nemmeno accorgersi, in maniera graduale. Ricordiamoci: se abbiamo un sogno, un'idea nella quale crediamo veramente, dobbiamo lottare per essa ed essere flessibili nelle nostre strategie! Allenatore d'avanguardia: VAI AVANTI! Firmato: "La donna che crede nelle favole!"

lunedì 5 febbraio 2007

in attesa di una decisione...



Cari lettori, in attesa di una precisa decisione delle Istituzioni del calcio e della politica, sugli ultimi tremendi avvenimenti a Catania, cosa possiamo fare?

In due giorni abbiamo sentito un'infinità di pareri provenienti da esperti di calcio e presunti tali. Tutte le trasmissioni televisive di sport hanno discusso il tema della violenza negli stadi. Qualcuno ha cercato di attribuire colpe limitate ad alcuni soggetti: colpa delle società di calcio, colpa degli ultras, colpa di giovani irrequieti che trovano sfogo nei campi da pallone. Il calcio è malato... così non si può andare avanti... è l'unico sport nel quale si vedono certe violenze... Sapete la mia posizione in merito: c'è del marcio ma c'è anche del sano, sia nel calcio che in altri ambienti sportivi. Ci siamo dimenticati i casi di doping nel ciclismo? Nell' ultima gara di basket, disputata dalla squadra della mia città, ci son uscite le botte... Generalizzare non serve a nulla, così come fare i "falsi" moralisti. Ieri, leggendo i giornali, ho trovato alcuni pareri di personaggi dello sport. Mi ha colpito l'affermazione di un Presidente che diceva: "sono fatti vergognosi e vanno puniti". E sono daccordo su tutti i fronti. Però mi son detta: come mai questo Presidente dichiara questo alla stampa? Non si ricorda quando nelle trasferte organizzava gruppi di tifosi scalmanati, pagando il viaggio ed il pranzo, e lasciando che in una gara tirassero sassi al guardialinee?

Lungi da me il fare ramanzine... spero solo che questo momento ci induca tutti, me compresa, a riflettere sul serio, a riflettere su cosa dobbiamo migliorare nel nostro lavoro, nella nostra attività a contatto con i piccoli e con i grandi. In certi casi, siamo tutti "colpevoli", e tutti possiamo fare qualcosa per migliorare il calcio. Buona settimana! Solidea

sabato 3 febbraio 2007

STOP

UNIAMOCI ALLO STOP! perchè il calcio è una sana PASSIONE
e non è nato per uccidere!

venerdì 2 febbraio 2007

Solidea

Cari lettori, quello di questa mattina è il primo video, con una mia presentazione, realizzato dallo staff che collabora insieme a me nella Comunicare. Spero vi piaccia! buona giornata! Solidea

giovedì 1 febbraio 2007

Sport coaching: rivedersi



Dalla scorsa stagione, con una squadra di "Allievi", abbiamo iniziato ad utilizzare i video per rivedere le nostre partite. Lo scopo è stato quello di voler creare un terreno favorevole alla preparazione mentale. La focalizzazione degli obiettivi, la concentrazione mentale, il risveglio delle energie positive, diventano determinanti solo dopo "essersi rivisti". Il punto chiave è quello di cui abbiamo già parlato: cambiare prospettiva. Mentre gioco una partita, posso solo pensare di essere determinato ma non ho un riscontro oggettivo, non posso vedere da fuori qual'è il mio comportamento fisico e mentale. Se siete allenatori, vi sarete accorti quanto sia facile, dall'esterno, vedere se un ragazzo "è in partita" o no. Lui però non è in grado di analizzarlo, valutarlo, o perlomeno non riesce con la stessa facilità di chi lo vede con altri occhi.

Il "rivedersi" aiuta a: monitorare la gestione dei propri livelli di comunicazione; focalizzare gli aspetti che vanno migliorati; potenziarsi. Inoltre, c'è un altro aspetto fondamentale in questa esperienza: i ragazzi rivedono il video, il loro video, insieme, e questo li unisce ancora di più. Il "rivedersi" stuzzica il proprio orgoglio e soddisfa la curiosità di sapere come ci vedono gli altri. Sbaglio, o tutti noi, la mattina, in bagno, ci guadiamo allo specchio... facciamo le faccine... sorridiamo... sgraniamo gli occhi... profilo destro e profilo sinistro... ? E poi, se facciamo una passeggiata, magari per fare shopping, ecco qua che la vetrina del negozio ci serve come specchio... e prima di guardare in basso, verso gli oggetti in mostra, guardamo un po' più in alto, di fronte a noi, dove vediamo noi stessi! Splendida giornata a tutti! Solidea